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L'Alto Monferrato PDF Stampa E-mail

Pianure, colline, vigne...e qua e là torri e castelli

monferrato3.jpg Diviso tra la provincia di Asti e quella di Alessandria, deve il suo nome non alla posizione geografica, quanto ai rilievi piuttosto pronunciati che lo caratterizzano.
 
La varietà dei paesaggi che si possono ammirare presentano scenari unici, dove i boschi si alternano ai preziosis-simi vigneti e dominano spesso antichi borghi con austeri castelli medioevali.
 
Oltre ad Acqui Terme merita una sosta Ovada, circondata da splendidi castelli e Gavi, famosa per la produzione dell’omonimo vino bianco docg.
 
L’Alto Monferrato è la zona di frontiera con la Liguria. Fu terra di passaggio e di con-quista. Ne giovò la gastronomia ancora oggi ricca di profumi e sapori. I piatti della cucina locale risentono delle brezze del mare soprattutto negli aromi.
monferrato2.jpg
 
Troviamo focacce, fritti di magro, torte verdi, salse di noci e pesto, che si alternano nei menù ai piatti forti e terragni del Monferrato.
 
Gli agnolotti, che qui si chiamano ravioli o raviole, sono forte-mente legati alla tradizione piemontese, come del resto il fritto misto classico. Una terra da scoprire e da viversi.

www.alexala.it

 

 

Torri e castelli, scopriamo i dintorni disseminati di torri e castelli

castello-acqui.jpgL’ampio territorio del Monferrato è disseminato di castelli per lo più espressione del sistema feudale. Questi castelli, oggi quasi tutti proprietà private, oltre alla loro importanza storica e artistica sono circondati da uno stupendo paesaggio meritevole senz’altro di una visita.

Domina il paese e l’intera Valle Erro; stiamo parlando del castello di Melazzo. Risale all’XI secolo periodo in cui il borgo di Melazzo apparteneva all’episcopato di Acqui, successivamente fu dei Del Bosco, poi del comune di Alessandria ed infine dei marchesi del Monferrato.

 Fu saccheg-giato nel 1431 dalle truppe di Francesco Sforza e completamente devastato dagli spagnoli nel XVII secolo, infine ricostruito dai conti Gandolfi di Porto Maurizio.

castello-cremolino.jpgA pochi chilometri sorge la torre di Visone risalente ai primi anni del XIV secolo, eretta sulle fondamenta di una preesistente torre romanica. La sua struttura quadrata, in pietra arenaria, è molto imponente.

Poco distante è possibile ammirare la torre medioevale di Cartosio, recente-mente restaurata e i resti dell’antico castello dei conti Asinari di San Marzano. Merita senz’altro una visita il castello di Morsasco.

Risale all’XII secolo e fu tea-tro di numerose lotte tra genovesi e alessandrini; distrutto e ricostruito molte volte è ora in ottimo stato di conservazione. Ricordiamo infine i castelli di Cremolino e Trisobbio.

Il primo, arroccato sulla collina in posizione panoramica, domina le valli Orba e della Bormida; il secondo è carat-terizzato dall’alta torre merlata e dalle eleganti bifore.