Itinerari.............................................. Alla scoperta di Acqui Terme

Iniziando la visita dalla centrale piazza Italia, dove si possono ammirare le nuove fontane delle “Ninfee”, ha inizio corso Italia zona pedonale e via dello shopping. Percorsi pochi metri si imbocca sulladestra la scalinata della Schiavia sovrastata da un arco che apparteneva ad una delle porte della cinta medioevale che circondava la città. Giunti alla cima della scalinata si incrocia via Cardinal Raimondi e quindi piazza Duomo alla destra della quale si può ammirare il Palazzo Vescovile del XV secolo. Sul lato sinistro della piazza si può invece ammirare il complesso del Seminario Maggiore edificato su progetto dell’architetto Vittone.
Si giunge quindi al Duomo dedicato alla Madonna Assuntae consacrato nel 1067 dal vescovo Guido divenuto santo e patrono della città. La costruzione, oggetto di numerosi rifacimenti, conserva, dell’originario stile romanico, il transetto e le absidi semicircolari. Il campanile è ancora quello del 1300 mentre la facciata, preceduta ad un atrio del 1600 sorretto da colonne binate, mostra un pregevole portale marmoreo scolpito dal maestro Antonio Pilacorte e raffigurante la sto-ria della Chiesa. All’interno della cattedrale meritano particolare attenzione il Trittico della Madonna di Mont-serrat (1480) realizzato dal pittore spa-gnolo Bartolomeo Bermejo, e la cripta le cui caratteristiche romaniche ben conservate regalano momenti partico-larmente suggestivi a chi la visita. Prima di lasciare piazza Duomo si può ancora visitare, presso il ricovero Jona Ottolenghi in via Verdi, la scultura di Arturo Martini “Il Figliol Prodigo”. A questo punto si può decidere di proseguire in salita e raggiungere il castello dei  Paleologi che ospita il ricchissimo Museo Archeologico e il Bird-garden, oppure scendere a ritroso e, imboccando via alla Bollente, raggiungere la piazza dove si può ammirare l’edicola neoclassica a coronamento della prima fonte termale della città da cui sgorga l’acqua salso-bromo-iodica a 75° C. Altre due piazze sono degne di visita: la prima è piazza San Francesco con la fontana ottocentesca “della Rocca” e la chiesa Conventuale di San Francesco di origine quattrocentesca; a que-sta piazza è attigua quella dove si trova il comune e l’Enoteca Regionale del Brachetto d’Acqui. La seconda piazza da visitare, è quella che ospita la basilica di San Pietro di origine romanica e antica cattedrale della città. Infine lasciando il centro della città e proseguendo per “zona Bagni”, si può ammirare ciò che rimane dell’antico acquedotto romano. Molte sono le bellezze che si possono scoprire visitando Acqui Terme. Per informazioni contattare lo iat -Informazioni ed Accoglienza Turistica.