Le cure.............................................. Le caratteristiche
L’acqua termale proviene da grandi profondità, dove in
rapporto al cosiddetto gradiente geotermico aumenta di circa 1° C ogni 33 metri, e attraverso faglie, fenditure della
crosta terrestre, risale rapidamente in superficie senza avere il tempo di raf-freddare.
In realtà si tratta di acque pluviali che penetrando lentamente nell’arco di 60 o 70 anni attraverso il sotto-suolo
acquese si sono arricchite di minerali, principalmente quelli rilasciati dai vasti depositi salini di quel braccio di
mare che un tempo occupava l’area dell’attuale Pianura Padana. Perciò le nostre sorgenti sono comunemente
considerate
sotto il profilo della composizione chimica, oltre che sulfuree, soprat-tutto
salsobromojodiche: definizione questa che evidenzia elementi tipici anche dell’acqua marina. I caratteri tera-peutici
del fango, indicato nelle princi-pali malattie reumatiche dell’artrosi, sono dovuti esclusivamente alla
termalità ed alla composizione chimica dell’acqua ipertermale della “Bollente”
utilizzata anche nelle cure inalatorie ed in tutte le prestazioni idroterapiche. Il
fango consente un trattamento terapeutico a temperature molto elevate circa 48° C, che sarebbero insostenibili in un
bagno di acqua minerale che infatti viene praticato a 36-37° C.
![]() |
| RELAX IN
UNA DELLE PISCINE TERMALI |
L’argilla, previo opportuno trattamento di essiccazione e polverizzazione, viene immessa nelle vasche di maturazione e, dopo un lungo periodo di contatto con l’acqua termale, si trasforma in “fango maturo” quindi terapeutico. Questo fango meglio detiene i caratteri di omogeneità, plasticità e gradiente calorico risultan-do il mezzo ideale per l’appli-cazione termale. Ricordiamo inoltre le applicazioni terma-li nell’ambito della riabilita-zione motoria, sia essa conse-guente ad incidenti sul lavoro, automobilistici o a trau-mi sportivi, e quelle medico-estetiche per il corpo e il viso. Relax in una delle piscine termali.