Ovada........................................... Tra le colline dell'Alto Monferrato
Altro principale centro Alessandrino situato ai piedi dell’Appennino Ligure è
Ovada. A 192 metri sul livello del mare dista 34 chilometri da Alessandria e pochi chilo-metri
dalla Provincia di Genova della cui Repubblica era terra di “oltregiogo” fino al 1859. Per la sua posizione
strategica tra Piemonte e Liguria la cittadina di Ovada si è evoluta come importante
centro di comunicazione grazie alla ben sviluppata rete stradale e ferroviaria. Per
questo motivo è diventata punto di incontro di culture e genti diverse. Posizionata sulle sponde dello Stura e
dell’Orba è anch’essa circondata dal verde delle colline del Monferrato sulle
quali si coltiva in prevalenza la vite da cui si producono tra i migliori vini doc
del Piemonte tra cui il caratteristico Dolcetto d’Ovada, il Barbera dell'Alto Monferrato, il Cortese dell’Alto
Monferrato
e il Cortese di Gavi. In passato l’economia locale dipendeva dai proventi del settore agricolo e
dall’allevamento dei bachi da seta. Attualmente oltre alla produzione vitivini-cola
sono presenti in Ovada diverse industrie meccaniche ed artigiane tra le quali predominano quelle che costrui-scono
e commerciano mobili tanto da essere definita la “città del mobile”. Come Acqui Terme, anche le
origini di questa cittadina risalgono alle popola-zioni celto-liguri e alla civiltà romana.
In alcuni documenti romani si riscon-trano notizie di questa località denominata “Vada” indicando la sua
posizione di guado e transito obbligato tra il mare e la pianura padana. Degni di nota sono: la
vecchia parrocchiale di San Sebastiano risalente al 1200 attualmente sconsacrata e
utilizzata come sede per mostre d’arte; l’Oratorio della SS. Trinità e di San
Giovanni Battista risalente ai primi del '700 ed al quale si accede attraverso un
ampio scalone in pietra. All’interno si possono ammirare il gruppo ligno della
decollazione del Battista scolpita dal Maragliano quadri e affreschi
recentemente
restaurati; la chiesa di Santa Maria delle Grazie della fine del XV secolo; la nuova parrocchiale di
N.S. dell’Assunta costruita nel 1700; l’Ora-torio della SS. Annunziata dove si può
ammirare un Trittico del Brea ed un gruppo ligneo raffigurante l’annuncia-zione
attribuito al Maragliano; la casa natale di San Paolo della Croce fondato-re della congregazione dei Padri Pas-sionisti.
Per quanto riguarda i dintorni il territo-rio intorno ad Ovada è ricco di beni paesaggistici sia naturali che culturali.
In particolare si possono osservare sulle colline monferrine che fanno da corona
a questo territorio una serie di castelli ben conservati anche se solo alcuni sono
visitabili all’interno. Ricordiamo quello di Carpeneto, quello di Rocca Grimalda, quello di
Cremolino, quello di Castelletto d’Orba, quello di Casaleggio Boiro e altri.